Sian Ka’an: patrimonio dell’umanità

Giornata abbastanza impegnativa soprattutto per la sveglia. Alle ore 6.30, poi sono diventate quasi le 7, sono passati a prenderci con il solito pulmino fino ad arrivare quasi a Tulum dove ci hanno dato una Jeep tutta per noi, guidata dal nostro baldo Alessandro che poi con il proseguire della vacanza è diventato "er poro Sandro". Da lì ci siamo incolonnati ad altre, circa 6/7 Jeep e passando per Tulum siamo entrati in quest'area naturale, la biosfera di Sian ka'an. Dopo un'ora e mezza di strada sterrata e jungla, arriviamo in una lingua di spiaggia dove ci aspettavano delle lance che ci hanno caricato e portato, dopo più di un'ora di "tagatà"', a vedere l'isola degli uccelli, delfini, Tartarughe. La cosa che più ci ha colpite è stato con che facilità e sicurezza si dirigevano verso una zone del mare aperto avendo la certezza di trovare i delfini o le tartarughe in questione.


Da lì ci hanno portati in un ristorante su una palafitta sulla spiaggia dove abbiamo pranzato, poi vista la lunga distanza da percorrere con i vari mezzi, siamo rientrati. Durante il ritorno ci siamo fermati a vedere i coccodrilli...che poi era uno solo!


Abbiamo fatto amicizia con una signora Messicana che per amore si è trasferita a Chicago ma purtroppo ora è vedova eppure ha una grande carica di entusiasmo e solarità. Come al solito er Poro Sandro ha rimediato il numero! La vedete nella prima foto qui sotto.