Il viaggio della speranza

   Avete presente quando c'è una certa temperatura ma quella percepita è alterata per via dell'umidità? Ecco una cosa del genere è avvenuta ieri per il nostro viaggio che secondo la nostra percezione è durato 3 giorni. Interminabileee! Va be' lasciamo perdere il fatto che sono partita con febbre, tosse e mocciolo in quantità industriale ma che mi si è rovinata un'unghia già a Fiumicino ne vogliamo parlare!??!!! Questa cosa proprio non la mando giù! 🙂 Comunque per tutto questo è per molto di più c'è LEI, la Miss Wolf de noantri: STEFANIA SAVINI, colei che dentro una pochette ha la soluzione per tutto! DIO TI BENEDICA.

​Che bello, l'aereo arriva con un'ora di anticipo!!! Meno male va, poi ci sono John Rufus e il suo socio Stefano ad aspettarci con il mega macchinone americano....e invece no...la giornata avrebbe portato a termine il suo scopo meschino fino all'ultimo: valigie messe sul nastro una ogni 20 minuti e voilà abbiamo recuperato la nostra ora di anticipo.

Ora sono le 5.12 e io sono sveglia dalle 3, gli altri ronfano e stiamo alloggiando all' hotel Sahara al centro di Playa del Carmen. Il poro Alessandro condivide la stanza con 4 donne: il suo spazio vitale è pari a zero.

Alle 7.30 abbiamo appuntamento con Rufus per la colazione qui sotto e poi si parte per Akumal, con bagno nel cenote e perché no oggi ci scappa anche lo snorkeling con le tartarughe! ​Eddajeeeee!

Curiosità: siamo partite il 17-01-17 e la nostra stanza è la numero 17. Vi promettiamo che a dispetto di come sia iniziata la vacanza, questo numero ci porterà fortuna!!!